12 marzo 2015

Shaina e le erbe tintorie. Parte Seconda: Tinta Vegetale Dark Brown di Khadì

Se avete letto il primo post di questa nuova rubrica, saprete che avevo avuto ottimi risultati con l'hennè rosso Iran di Phitofilos. 

No, davvero.

Mia madre mi guardava i capelli e diceva: "WOW!"
Mia sorella diceva: "WOW!"
Mio padre diceva: "WOW!"
Fidanzatostronzo diceva: "Hai fatto qualcosa ai capelli? Davvero? Non me ne ero accorto..." 
(ora è deceduto in circostanze misteriose, ma questa è un'altra storia).
La signora del quarto piano mi ha fermata per chiedermi: "Che bel colore! Chi te li fa i capelli così?"
(Mia risposta: "Mia madre. Ma è hennè". E lei non ci ha creduto. Stronza.)

Siccome i miei capelli erano belli, rossi come li avevo sempre voluti, luminosi, e tante altre belle cose, ho deciso....

...di cambiare colore.

Il ragionamento non fa una grinza, direi.

Questa volta ho voluto provare la tinta vegetale di Khadì nel colore dark brown.




Avevo già acquistato questa tinta un po' di tempo fa perché volevo qualcosa che scurisse un po' i miei capelli, però poi, temendo non coprisse i capelli bianchi, ho voluto provare prima la lawsonia pura. 

Inoltre vorrei provare anche la miscela rosso ardente di Phitofilos, ma ho letto recensioni e visto video in cui si parla di un, per me, terribile riflesso color mandarino che lascia sui capelli chiari.

Quindi ho pensato, scuriamo prima un po' e poi proviamo il rosso ardente. 

Ecco quindi il resoconto della mia esperienza con la tinta vegetale dark brown di Khadì.

Prima di tutto, ho cercato un capello bianco che non era stato coperto bene dalla lawsonia nelle hennate (si può dire hennata?) precedenti e stavolta ho fatto attenzione a coprirlo bene con la tinta per vedere il risultato finale.
Vi avviso: questa miscela i capelli bianchi non li copre (o per lo meno non copre i miei) dà una lieve sfumatura argentea, al limite. 

Anche in questo caso non ho rispettato pedissequamente le istruzioni riportate nella confezione ma ho fatto un po' di testa mia.

Ho mescolato con acqua non molto calda (50 °C circa) fino ad ottenere un impasto omogeneo. 
Ho dovuto faticare molto meno durante il mescolamento per ottenere la consistenza giusta perché si sono formati pochissimi grumi. 
Anche in questo caso ho aggiunto due cucchiaini di caffè caldo. 
Non ho lasciato riposare, ma sono passata direttamente all'applicazione con il solito pennello.

Ho applicato la miscela sui capelli asciutti, "sporchi" di due giorni. 
Nelle istruzioni suggerisce, invece, di applicare la miscela sui capelli bagnati appena lavati con uno shampoo delicato.

In effetti l'applicazione a capello bagnato potrebbe facilitare la stesura della tinta perché ho notato che la miscela tende a seccarsi abbastanza rapidamente anche nella ciotola quindi consiglio di tenere a portata di mano un po' d'acqua calda da aggiungere all'occorrenza, mescolando. 

Nelle istruzioni suggerisce di tenere in posa da trenta minuti a due ore. Io ho tenuto in posa un'ora e mezza (circa). In realtà avrei voluto aspettare di più solo che quel giorno abbiamo avuto problemi in casa con la caldaia e quindi ad un certo punto sono corsa a lavare i capelli per paura di rimanere senza acqua calda.

Dopo avere sciacquato con sola acqua corrente, ho utilizzato shampoo e balsamo come faccio normalmente quando lavo i capelli.

Questa le foto del prima e del dopo

Foto scattata di sera col flash
Questa la foto il giorno dopo di mattina
Foto scattata di giorno senza luce diretta sui capelli con e senza flash
Ho provato a fare una foto dei capelli al sole ma non rende per niente perché i capelli, essendo molto luminosi, tendono a sembrare più chiari di quello che sono in realtà.

In generale mi posso ritenere soddisfatta del risultato.
Ho già scurito i capelli in passato (più e più volte) quindi so anche come truccare il viso per evitare di sembrare troppo pallida. Il riflesso caldo dato dalla lawsonia contenuta in miscela non è bello, di più. Dà molta luce al viso e tende a non indurire i lineamenti. 

Ho già fatto un lavaggio (dopo 3 giorni) e ho notato che il colore non è cambiato di molto. 

Informazioni generali.
La confezione oltre alle polveri contiene le istruzioni d'uso, una cuffia di plastica e i guanti (che si sono rotti dopo 10 secondi e sono scomodi perché sono troppo larghi).

INCI: indigofera tinctoria (indigo), lawsonia inermis (henna), emblica officinalis (amla), eclipta alba (bhringaraj), azadirachta indica (neem).

I prodotti Khadì sono made in India e sono certificati BDIH.

Io ho acquistato questa tinta vegetale da Il Giardino di Arianna al prezzo di 6.95 € per 100 g di prodotto.

2 commenti

  1. anche io dopo aver ottenuto un colore di capelli che mi piace un sacco e che ottiene risultati...cambio. Infatti a breve cedo li scurirò ancora...a parte questo anche io ho provato questa miscela di Khadi e mi ero trovata davvero benissimo! Colore stupendo e che dura a lungo :)

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  2. il risultato è bellissimo, ma se non copre i capelli bianchi ahimè, non fa per le mie esigenze...

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